MEDICINA ESTETICA
L’invecchiamento della pelle non è dovuto soltanto alla predisposizione genetica. Una serie di fattori ambientali ai quali l’individuo è esposto dal concepimento alla morte giocano infatti un ruolo chiave nel processo di invecchiamento: tali fattori prendono il nome di “esposoma”.
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I principali componenti dell’esposoma che influiscono sull’invecchiamento cutaneo sono:
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Radiazioni solari, tra cui UVA, UVB, infrarossi e luce visibile
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Inquinamento atmosferico, in particolare le microparticelle, il biossido di zolfo, l’ozono e il biossido di azoto
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Fumo di sigaretta, che contiene sostanze dannose come catrame, piobo, ammoniaca, monossido di carbonio, cadmio, acido idrocianico, formaldeide, mercurio, molecule poliaromatiche e nicotina
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Carenze nutritive, che aumentano i livelli di cortisolo che a sua volta stimola la sintesi di enzimi che degradano le proteine della matrice extracellulare come il collagene
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Stress e privazione di sonno, responsabili dell’aumento del cortisolo e della riduzione della funzione barriera della pelle, con conseguente aumento della perdita di acqua transepidermica
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Il controllo di questi fattori di rischio è di fondamentale importanza per rallentare il fisiologico processo di invecchiamento cutaneo, quindi sarà necessario:
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Proteggersi dai raggi UV
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Smettere di fumare
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Aumentare l’introito alimentare di antiossidanti
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Regolarizzare il ritmo sonno-veglia
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Qualora i segni dell’invecchiamento cutaneo si fossero già consolidati, è possibile agire con diverse tecniche di medicina estetica:
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Peeling chimico
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Biorivitalizzazione
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Tossina botulinica
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Filler con acido jaluronico
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