top of page

MEDICINA ESTETICA 

 

L’invecchiamento della pelle non è dovuto soltanto alla predisposizione genetica. Una serie di fattori ambientali ai quali l’individuo è esposto dal concepimento alla morte giocano infatti un ruolo chiave nel processo di invecchiamento: tali fattori prendono il nome di “esposoma”.

​

I principali componenti dell’esposoma che influiscono sull’invecchiamento cutaneo sono:

  • Radiazioni solari, tra cui UVA, UVB, infrarossi e luce visibile

  • Inquinamento atmosferico, in particolare le microparticelle, il biossido di zolfo, l’ozono e il biossido di azoto

  • Fumo di sigaretta, che contiene sostanze dannose come catrame, piobo, ammoniaca, monossido di carbonio, cadmio, acido idrocianico, formaldeide, mercurio, molecule poliaromatiche e nicotina

  • Carenze nutritive, che aumentano i livelli di cortisolo che a sua volta stimola la sintesi di enzimi che degradano le proteine della matrice extracellulare come il collagene

  • Stress e privazione di sonno, responsabili dell’aumento del cortisolo e della riduzione della funzione barriera della pelle, con conseguente aumento della perdita di acqua transepidermica

​

Il controllo di questi fattori di rischio è di fondamentale importanza per rallentare il fisiologico processo di invecchiamento cutaneo, quindi sarà necessario:

  • Proteggersi dai raggi UV

  • Smettere di fumare

  • Aumentare l’introito alimentare di antiossidanti

  • Regolarizzare il ritmo sonno-veglia

​

Qualora i segni dell’invecchiamento cutaneo si fossero già consolidati, è possibile agire con diverse tecniche di medicina estetica:

  • Peeling chimico

  • Biorivitalizzazione

  • Tossina botulinica

  • Filler con acido jaluronico

​

​

© 2020 Dott.ssa Irene Ravinetti Zanetti - Specialista Dermatologia Venereologia

cerruti comunicazione

bottom of page